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Il 2025 vede una forte spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali. Acquisire capacità computazionali, attrarre nuovi talenti e sviluppare infrastrutture adeguate diventa essenziale per competere su scala globale. Questi fattori continuano a orientare le operazioni M&A, aprendo spazi concreti di crescita.
Nel settore dei media cresce la necessità di unirsi in realtà più solide, grazie all’acquisizione di contenuti e piattaforme che permettono di confrontarsi con l’evoluzione degli operatori digitali globali. Il contesto cambia rapidamente e richiede scelte chiare per ampliare l’offerta e rafforzare la relazione con il pubblico.
Per le telecomunicazioni prosegue il percorso di separazione tra infrastrutture e servizi, insieme a nuove acquisizioni mirate a ampliare competenze e soluzioni pensate per il segmento business-to-business. L’obiettivo è creare un’offerta più flessibile e pronta a rispondere ai bisogni delle imprese.
In Italia, nel 2025 le operazioni M&A nel settore Technology, Media and Telecommunications crescono del 19%. Software, sicurezza informatica e servizi IT gestiti restano ambiti centrali per gli investitori. Anche i fondi di investimento mantengono un ruolo significativo nel mercato technology, contribuendo a sviluppare nuove opportunità.
Il settore TMT continua a evolvere rapidamente. Nel 2025 il valore delle operazioni è aumentato del 49%, raggiungendo circa 961 miliardi di dollari, mentre i volumi sono rimasti stabili. La tecnologia ha inciso in modo decisivo, rappresentando oltre l’80% delle operazioni del settore.
Nel comparto technology, il controvalore delle operazioni è cresciuto del 50% (circa 730 miliardi di dollari), trainato dall’accelerazione legata all’intelligenza artificiale. Gran parte delle principali transazioni del 2025 ha indicato l’IA come leva strategica per rafforzare modelli e capacità di sviluppo.
Nei prossimi anni ci sarà una crescente esigenza di investimenti, stimati tra 5.000 e 8.000 miliardi di dollari, per sostenere tecnologie e infrastrutture abilitate dall’IA, come data center, semiconduttori, reti e nuovi sistemi energetici. La portata di queste necessità sta favorendo nuove forme di collaborazione, incluse joint venture e accordi di fornitura di lungo periodo.
Tra le operazioni rilevanti, Meta Platforms ha acquisito una quota significativa in Scale AI per garantirsi un accesso prioritario a capacità essenziali per l’addestramento dei modelli e lo sviluppo di agenti evoluti.
La domanda degli investitori guarda sempre di più a tecnologie con percorsi di crescita chiari, in particolare semiconduttori, hardware dedicato all’IA e infrastrutture per data center.
Nel media and entertainment il numero delle transazioni è leggermente diminuito, mentre il controvalore delle operazioni è cresciuto sensibilmente +90% (circa 137 miliardi di dollari). È in corso un’operazione di grande rilievo: Warner Bros Discovery è al centro dell’interesse di Paramount Skydance e Netflix, entrambe orientate a rafforzare il proprio portafoglio di contenuti e la capacità di valorizzare proprietà intellettuali di ampia notorietà, insieme alla base clienti delle piattaforme HBO e HBO Max.
| 2023 | 2024 | 2025 | |
|---|---|---|---|
| Deals Volume | 15.219 | 11.103 | 11.082 |
| Technology | 12.957 | 9.257 | 9.317 |
Media and Entertainment |
1.591 |
1.276 |
1.197 |
Telecommunications |
671 |
570 |
569 |
In % del totale |
|||
Technology |
85% |
83% |
84% |
Media and Entertainment |
10% |
11% |
11% |
Telecommunications |
4% |
5% |
5% |
| 2023 | 2024 | 2025 | |
|---|---|---|---|
| Deals Volume | 15.219 | 11.103 | 11.082 |
| PE | 8.595 | 5.711 | 5.867 |
Corporate |
6.624 |
5.382 |
5.215 |
In % del totale |
|||
PE |
56% |
51% |
53% |
Corporate |
44% |
49% |
47% |
Nel settore Telecommunications, il numero delle operazioni nel 2025 resta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, mentre il valore complessivo cresce dell’8%, raggiungendo circa 94 miliardi di dollari. Gli operatori stanno ripensando i propri modelli, separando le attività infrastrutturali, come data center, torri e fibra, dai servizi.
Queste operazioni puntano a ridurre il debito e a liberare risorse da destinare a investimenti con maggiore potenziale di crescita, come il cloud, le infrastrutture legate all’IA e la connettività per le imprese. Gli operatori di telecomunicazioni assumono così un ruolo più ampio, passando da semplici fornitori di rete a orchestratori di ecosistemi digitali.
Allo stesso tempo, l’aumento del traffico dati, dei carichi di lavoro abilitati dall’IA e delle esigenze di connettività enterprise accelera la modernizzazione delle reti, diventata una leva centrale per abilitarne l’evoluzione.
I massicci investimenti in AI, l'evoluzione dei comportamenti dei consumatori e la riorganizzazione dei modelli di business nei settori Telecom e Media stanno ridefinendo il modo in cui le imprese utilizzano le operazioni di M&A per competere, valutando quali competenze costruire internamente e quali acquisire tramite operazioni di M&A o partnership
Giuseppe Rana, Partner | TMT Transaction Services Leader, PwC ItaliaIn Italia il mercato M&A nel settore TMT ha registrato volumi in crescita del 19%, con 287 operazioni annunciate nel 2025 rispetto alle 241 del 2024.
Il numero delle operazioni nel settore media and entertainment è rimasto stabile nel 2025 (45 transazioni).
Tra le operazioni rilevanti nel segmento c’è stata l'OPA lanciata da MFE-MediaForEurope (MFE) sul broadcaster tedesco ProSiebenSat1 finalizzata ad acquisirne il controllo e consolidare cosi la leadership del gruppo nel mercato televisivo europeo, per poter competere con i colossi dello streaming.
MFE ha anche acquisito una quota di minoranza in Impresa, tra i principali gruppi multimediali portoghesi, al fine di consolidare la propria presenza nella penisola Iberica.
In fermento il mondo dell’editoria con il gruppo Exor che ha avviato le trattative per la cessione del Gruppo Gedi, mentre LMDV Capital ha fatto il suo ingresso nel settore con l’acquisizione del 30% de Il Giornale e l’acquisizione più recente di Editoriale Nazionale (che controlla Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) puntando a creare un nuovo polo editoriale nazionale.
Il numero delle operazioni nel settore Technology è aumentato del 24% nel 2025 (229 transazioni).
Nei servizi IT, le aziende non puntano più solo a gestire l'IT per conto dei propri clienti (outsourcing), ma a offrire piattaforme integrate che combinano cloud, dati e IA.
Gli operatori del settore ricorrono all'M&A per dotarsi di piattaforme integrate e soluzioni complete. I fornitori di infrastrutture digitali stanno puntando sempre più sull'integrazione verticale per offrire soluzioni end-to-end, mentre i fondi di private equity mostrano crescente interesse per operazioni di consolidamento nel settore.
I private equity, infatti, continuano ad essere i principali protagonisti nel segmento technology; tra le operazioni annunciate nel 2025 segnaliamo l’acquisizione di Digital Value da parte di One Equity Partners, di BVTech da parte di PX3, di Objectway da parte di Cinven e di Project Informatica da parte di EMK Capital.
Tra le aziende italiane che hanno fatto più acquisizioni strategiche all’estero, da menzionare Bending Spoons che nel corso del 2025 ha acquisito Vimeo (c. $ 1.38 miliardi), AOL (circa $ 1.4 miliardi) ed Eventbrite ($ 500 milioni).
| 2023 | 2024 | 2025 | |
|---|---|---|---|
| Deals Volume | 337 | 241 | 287 |
| Technology | 269 | 184 | 229 |
Media and Entertainment |
51 |
45 |
45 |
Telecommunications |
17 |
12 |
13 |
In % del totale |
|||
Technology |
80% |
76% |
80% |
Media and Entertainment |
15% |
19% |
16% |
Telecommunications |
5% |
5% |
4% |
| 2023 | 2024 | 2025 | |
|---|---|---|---|
| Deals Volume | 337 | 241 | 287 |
| PE | 130 | 123 | 140 |
Corporate |
207 |
118 |
147 |
In % del totale |
|||
PE |
39% |
51% |
49% |
Corporate |
61% |
49% |
51% |
Nel settore telecom il numero di operazioni è rimasto in linea con il 2024 (13 operazioni).
Tra le operazioni più importanti per il mercato delle telecomunicazioni vi è l'acquisizione da parte di Poste Italiane di una quota di TIM, rendendo la società controllata dallo Stato il primo azionista del gruppo TIM. Si tratta di un'operazione che segna l'uscita di Vivendi dall'azionariato rilevante di TIM e apre una nuova fase nella governance del gruppo.
La partnership apre a potenziali sinergie cross-settoriali, grazie alla possibile condivisione delle infrastrutture di rete e allo sviluppo congiunto di servizi integrati tra telecomunicazioni, pagamenti digitali e servizi postali.
Altra operazione rilevante il cui closing è atteso nel corso del 2026 è l’acquisizione di TIM Sparkle da parte del consorzio MEF ed Asterion (valore di € 700 milioni) che consente da un lato di portare sotto il controllo pubblico un’infrastruttura critica e dall’altro permette a TIM di compiere un ulteriore passo nel suo piano di deleveraging, dopo la vendita della rete fissa (NetCo) a KKR.
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