Banking and capital markets

 

 

L'industria bancaria e degli intermediari finanziari sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti, con impatti su strategie e modelli di business che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni.

Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Tale processo viene ulteriormente accelerato da spinte regolamentari (es.: PSD2, MIFID2, GDPR) con implicazioni sempre più pervasive sul product offering, incluse le value proposition innovative basate sulla (big) data monetization.

Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Il focus delle principali istituzioni si sposta sempre più su soluzioni RegTech volte a contenere i costi operativi derivanti da implementazioni normative.

A livello nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping del settore; in tale contesto, le implicazioni del “bail-in” stanno favorendo un processo di consolidamento.

 

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

L'industria bancaria e degli intermediari vigilati sta attraversando un periodo di cambiamenti che non è eccessivo definire epocali e che disegneranno la struttura del settore per i prossimi decenni. Sul piano regolamentare, l'avvio dell'Unione Bancaria e l'entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism stanno contribuendo ad allargare l'arena competitiva nel quale operano le banche italiane, in un contesto di accresciuta disclosure, maggiori requisiti di capitale e riduzione della leva con focus sulla gestione degli NPLs. Sul piano competitivo, la maturazione di disruptive technologies sta comportando una radicale rivisitazione dei modelli di business e distributivi, con la crescita di mobile e social banking e con i conseguenti impatti sull'offerta commerciale e sui modelli di servizio della rete fisica. Su un piano nazionale, la riforma del credito cooperativo e la necessità di perseguire business model che garantiscano maggiori livelli di profittabilità, hanno dato avvio ad una fase di reshaping dell'arena competitiva che potrà portare a notevoli evoluzioni già nel corso del 2017.

 

Insights

La gestione dell’informativa interna

La gestione dell’informativa e della documentazione operativa ha assunto per le istituzioni finanziarie italiane un livello di complessità e onerosità difficilmente sostenibile. Le cause sono molteplici, dalla proliferazione di adempimenti normativi alle frequenti riorganizzazioni ed integrazioni, dalle sempre maggiori esigenze di controllo e gestione dei rischi allo sviluppo di nuovi servizi, prodotti e canali.

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Assessing the future trends for financial services

The Project Blue framework considers the rise and interconnectivity of emerging markets and state-directed approaches to economic development. It also examines the impact of new technology, demographics, changing customer behaviour and mounting pressure on the world’s most critical natural resources.

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