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Nonostante un mercato complesso per incertezze macroeconomiche e gap valutativi tra venditori e acquirenti che hanno rallentato i deal di maggiori dimensioni, l'attività di M&A è stata trainata dai numerosi add-on dei principali gruppi sanitari e dal dinamismo dei fondi di Private Equity specializzati nel mid-market che hanno investimento in PMI italiane.
A livello globale, l'attività di M&A nel 2025 ha registrato una contrazione nel settore Health Industries pari a circa il 5% in termini di volumi, mentre ha mostrato una crescita di oltre il 45% in termini di valore complessivo. Questo dato testimonia un mercato delle operazioni straordinarie ancora complesso, seppur rivitalizzato dal ritorno dei megadeal (transazioni di valore superiore ai 5 miliardi di dollari) che, nel 2025, sono stati undici.
In Italia, il settore Health Industries ha concluso il 2025 con 99 operazioni annunciate, in aumento rispetto al 2024 (91). Tale incremento ha riguardato in particolare il segmento Health Services (41 operazioni nel 2025 rispetto alle 30 nel 2024), mentre quello del Pharma & Life Sciences è rimasto pressoché stabile (58 operazioni nel 2025 rispetto alle 62 nel 2024).
Le principali operazioni annunciate nel FY25 includono:
È inoltre proseguita l'attività di aggregazione delle principali piattaforme di servizi sanitari nazionali, tra cui Bianalisi, Carehub, PureLabs, Synlab, Gruppo Garofalo, Gruppo San Donato, Medipass e Alliance Medical, nonché dei principali aggregatori in ambito CDMO quali, ad esempio, Procemsa e Biodue.
Il 57% delle 99 operazioni annunciate nel 2025 è stato completato da investitori finanziari, invertendo il trend osservato nel 2024, quando gli investitori strategici avevano registrato circa il 55% delle operazioni concluse.
| Deal Volumes | FY23 | FY24 | FY25 | FY25 vs FY24 |
| Health Services | 45 | 30 | 41 | 36.7% |
| Pharma and Life Sciences | 73 | 62 | 58 | (6.5%) |
| Totale Deal Valumes | 118 | 92 | 98 | 7.6% |
| Corporate | 54 | 50 | 42 | (16%) |
| PE | 64 | 42 | 57 | 35.7% |
Health Services
Il crescente interesse degli investitori finanziari nel mercato dei servizi sanitari è sostenuto da diversi fattori:
L'aspettativa è di continuare ad assistere a un flusso sostenuto di capitali privati verso il settore della sanità, sebbene con un approccio più selettivo. Non più trainato esclusivamente dalla prospettiva di ritorni basati sull'arbitraggio dei multipli da parte degli aggregatori, ma con un focus crescente su qualità dei servizi offerti, livello di digitalizzazione dei processi e utilizzo dell'intelligenza artificiale. A ciò si aggiunge la maturità raggiunta da diversi investimenti effettuati da primari fondi di Private Equity nell'immediato periodo pre o post Covid, il che suggerisce come sia ormai prossimo un flusso di dismissioni e deal secondari/terziari.
Le operazioni annunciate nel segmento Pharma & Life Sciences nel 2025 hanno confermato un certo dinamismo delle aziende farmaceutiche nazionali che, sfruttando la liquidità a disposizione, investono per ampliare la propria offerta di prodotti e/o per entrare in nuovi mercati. Tra gli esempi di tale dinamismo ricordiamo le operazioni: DOC Generici/Geofarma, Fidia Farmaceutici/Meditrina, Fidia Farmaceutici/Altacor, Polifarma/Hennig, tra le altre.
Anche i settori del Life Science e del Medtech hanno visto la conclusione di diverse operazioni che testimoniano il crescente interesse di fondi di Private Equity internazionali per asset italiani di medio-piccole dimensioni, ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Tra questi si annoverano Adler Ortho, G21, Diesse e MIR, acquisiti rispettivamente da Andera, GSquare, Fremman e Quadrivio.
Nel breve-medio termine, si riscontra sul mercato un interesse crescente da parte di realtà farmaceutiche italiane a guida imprenditoriale verso l'apertura del capitale a investitori finanziari, a conferma di trend già osservati nel recente passato. Infatti, oltre alla possibilità di capitalizzare parte del valore creato nel tempo, l'obiettivo degli imprenditori è spesso quello di ricevere supporto per espandere il business attraverso acquisizioni strategiche, talvolta su scala internazionale, contesto nel quale l'apporto degli investitori finanziari può rivelarsi determinante per il successo di un'operazione.
In conclusione, le operazioni di M&A rimangono uno strumento fondamentale per la crescita delle aziende farmaceutiche italiane poiché consentono di accelerare l'espansione geografica, colmare il gap nell'offerta di prodotti e nel processo di innovazione, nonché di realizzare sinergie sulla base dei costi, ad esempio razionalizzando il footprint produttivo o la forza vendita.
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