Outlook 2026

PwC Global and Italian M&A Trends in Health Industries

Imamagine di copertina per i PwC Global & Italian M&A Trends in Health Industries
  • febbraio 12, 2026

Nel 2025, in Italia, il settore delle Health Industries ha mostrato una leggera ripresa, con il numero totale di operazioni di M&A passato da 91 nel FY24 a 99 nel FY25.

Highlights:

  • Mercato globale M&A Health Industries nel 2025: volumi in lieve contrazione (-5%), valore in crescita (+45%) e ritorno dei megadeal.
  • Operazioni di M&A nelle Health Industries in Italia: da 91 operazioni nel 2024 a 99 operazioni nel 2025.
  • Health Services traina il segmento (41 operazioni nel 2025 rispetto alle 30 del 2024), mentre Pharma & Life Sciences mantiene un andamento stabile (58 operazioni nel 2025 rispetto alle 62 del 2024).
  • Attività del Private Equity sui Servizi Sanitari italiani in crescita: la domanda di sanità privata, l’invecchiamento demografico e i percorsi di consolidamento tra operatori spingono nuovi investimenti.
  • Dinamica del Pharma in Italia: le operazioni di M&A accelerano crescita e innovazione.

Attività di M&A nel 2025: scenario globale e italiano

Nonostante un mercato complesso per incertezze macroeconomiche e gap valutativi tra venditori e acquirenti che hanno rallentato i deal di maggiori dimensioni, l'attività di M&A è stata trainata dai numerosi add-on dei principali gruppi sanitari e dal dinamismo dei fondi di Private Equity specializzati nel mid-market che hanno investimento in PMI italiane.

A livello globale, l'attività di M&A nel 2025 ha registrato una contrazione nel settore Health Industries pari a circa il 5% in termini di volumi, mentre ha mostrato una crescita di oltre il 45% in termini di valore complessivo. Questo dato testimonia un mercato delle operazioni straordinarie ancora complesso, seppur rivitalizzato dal ritorno dei megadeal (transazioni di valore superiore ai 5 miliardi di dollari) che, nel 2025, sono stati undici.

In Italia, il settore Health Industries ha concluso il 2025 con 99 operazioni annunciate, in aumento rispetto al 2024 (91). Tale incremento ha riguardato in particolare il segmento Health Services (41 operazioni nel 2025 rispetto alle 30 nel 2024), mentre quello del Pharma & Life Sciences è rimasto pressoché stabile (58 operazioni nel 2025 rispetto alle 62 nel 2024).

Le principali operazioni annunciate nel FY25 includono:

  • NB Renaissance and NB Aurora/Genetic
  • Faes Farma/Sifi
  • DOC Generici/Geofarma
  • Giuliani/Laboratoires Bailleul International S.A.
  • Fidia/Meditrina Pharmaceuticals
  • Fidia/Altacor
  • Investindustrial/Fatro
  • Polifarma/Hennig Arzneimittel GmbH & Co.
  • GSquare/G21
  • Andera Partners/Adler Ortho
  • VSP Vision/Marcolin
  • Quadrivio/MIR
  • Quadrivio/Biotec Italia
  • Fremman Capital/Diesse
  • Nextalia/Ca' Zampa
  • Fater SpA/Amuchina & Infasil brands

È inoltre proseguita l'attività di aggregazione delle principali piattaforme di servizi sanitari nazionali, tra cui Bianalisi, Carehub, PureLabs, Synlab, Gruppo Garofalo, Gruppo San Donato, Medipass e Alliance Medical, nonché dei principali aggregatori in ambito CDMO quali, ad esempio, Procemsa e Biodue.

Il 57% delle 99 operazioni annunciate nel 2025 è stato completato da investitori finanziari, invertendo il trend osservato nel 2024, quando gli investitori strategici avevano registrato circa il 55% delle operazioni concluse.

Deal Volumes FY23 FY24 FY25 FY25 vs FY24
Health Services 45 30 41 36.7%
Pharma and Life Sciences 73 62 58 (6.5%)
Totale Deal Valumes 118 92 98 7.6%
Corporate 54 50 42 (16%)
PE 64 42 57 35.7%

Analisi M&A per segmento

Health Services

Il crescente interesse degli investitori finanziari nel mercato dei servizi sanitari è sostenuto da diversi fattori:

Si osserva un trend che vede sempre più pazienti affidarsi alla sanità privata per accorciare i tempi di attesa, divenuti lunghi nelle strutture sanitarie pubbliche.

Uno shift graduale nelle aspettative dei pazienti, che richiedono un accesso rapido e semplificato a specialisti e diagnosi, cure orientate alla prevenzione e abilitate dalla tecnologia, aprendo nuove opportunità di creazione di valore e valutazioni premium per le piattaforme in grado di offrire esperienze innovative quali: assistenza primaria "virtuale", diagnostica domiciliare, monitoraggio remoto dei pazienti.

Le dinamiche demografiche italiane, con il rapido invecchiamento della popolazione che, unito alla crescente attenzione alla prevenzione e alla qualità delle cure, determinerà una domanda solida di servizi sanitari.

La possibilità di creare valore attraverso aggregazioni, sfruttando l'elevata frammentazione che persiste nelle nicchie di mercato dei servizi sanitari. Questo aspetto è fondamentale perché genera efficienze di costo, cross-selling, ampliamento dei servizi, centralizzazione del procurement e digitalizzazione dei processi. Tutti aspetti necessari a proteggere la marginalità degli operatori sanitari, altrimenti messa sotto pressione dalla scarsità del personale sanitario (medici e infermieri), dal relativo aumento delle loro retribuzioni e dalle tariffe delle prestazioni erogate ai pazienti pubblici, rimaste pressoché invariate.

L'aspettativa è di continuare ad assistere a un flusso sostenuto di capitali privati verso il settore della sanità, sebbene con un approccio più selettivo. Non più trainato esclusivamente dalla prospettiva di ritorni basati sull'arbitraggio dei multipli da parte degli aggregatori, ma con un focus crescente su qualità dei servizi offerti, livello di digitalizzazione dei processi e utilizzo dell'intelligenza artificiale. A ciò si aggiunge la maturità raggiunta da diversi investimenti effettuati da primari fondi di Private Equity nell'immediato periodo pre o post Covid, il che suggerisce come sia ormai prossimo un flusso di dismissioni e deal secondari/terziari.

Pharma and Life Sciences

Le operazioni annunciate nel segmento Pharma & Life Sciences nel 2025 hanno confermato un certo dinamismo delle aziende farmaceutiche nazionali che, sfruttando la liquidità a disposizione, investono per ampliare la propria offerta di prodotti e/o per entrare in nuovi mercati. Tra gli esempi di tale dinamismo ricordiamo le operazioni: DOC Generici/Geofarma, Fidia Farmaceutici/Meditrina, Fidia Farmaceutici/Altacor, Polifarma/Hennig, tra le altre.

Anche i settori del Life Science e del Medtech hanno visto la conclusione di diverse operazioni che testimoniano il crescente interesse di fondi di Private Equity internazionali per asset italiani di medio-piccole dimensioni, ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Tra questi si annoverano Adler Ortho, G21, Diesse e MIR, acquisiti rispettivamente da Andera, GSquare, Fremman e Quadrivio.

Nel breve-medio termine, si riscontra sul mercato un interesse crescente da parte di realtà farmaceutiche italiane a guida imprenditoriale verso l'apertura del capitale a investitori finanziari, a conferma di trend già osservati nel recente passato. Infatti, oltre alla possibilità di capitalizzare parte del valore creato nel tempo, l'obiettivo degli imprenditori è spesso quello di ricevere supporto per espandere il business attraverso acquisizioni strategiche, talvolta su scala internazionale, contesto nel quale l'apporto degli investitori finanziari può rivelarsi determinante per il successo di un'operazione.

In conclusione, le operazioni di M&A rimangono uno strumento fondamentale per la crescita delle aziende farmaceutiche italiane poiché consentono di accelerare l'espansione geografica, colmare il gap nell'offerta di prodotti e nel processo di innovazione, nonché di realizzare sinergie sulla base dei costi, ad esempio razionalizzando il footprint produttivo o la forza vendita.

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