Consumer Markets Italia | M&A Trends 2019 e Outlook 2020

M&A Trends 2019 e Outlook 2020

Il settore Consumer ha registrato 256 operazioni M&A nel 2019, incluse 5 IPO. Tuttavia il forte rallentamento dell’economia cinese dovuto prima alle vicende di Hong Kong e poi al Coronavirus che ha causato un’emergenza globale, avrà un impatto non solo sulle aziende esposte alla Cina in termini di vendite/approvvigionamento, ma sull’intero comparto del Fashion, Food Service e Entertainment/Turismo che dovranno far fronte alla diminuzione del livello di consumi. Gli investitori, ed in particolare i fondi di Private Equity, avranno bisogno di una nuova bussola per orientarsi sul mercato, ma saranno ancora alla ricerca di investimenti grazie agli elevati livelli di liquidità disponibile. L’andamento dell’economia globale porterà gli investitori a valutare anche formule di investimento in private debt e/o rescue financing e a considerare anche opportunità di delisting

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Il segmento Fashion & Luxury è in testa per aumento numero operazioni (+34), seguito dal Food (+20). In crescita anche i comparti Beverages (+12) e Personal Care & Cosmetics (+7). Gli investitori strategici si confermano anche nel 2019 i più attivi in termini di numero di operazioni (155, c. 61%) e focalizzati su target di dimensione allineata ai finanziari (fatturato medio di €70m). Gli investitori strategici sono stati in particolare più focalizzati sui comparti Food e Beverages (47%), mentre i finanziari su Fashion & Luxury e Personal Care & Cosmetics (42%). In aumento il numero di transazioni domestiche (+25%) grazie al crescente interesse degli investitori strategici nazionali che hanno completato sul territorio 92 operazioni (vs. 60 nel 2018). In crescita le operazioni con controparti estere, soprattutto outbound (+13)

Per il 2020 è previsto un approccio più prudente nei settori Fashion, Turismo, Food Service e Hospitality, fortemente impattati dal COVID-19, con investitori ancora attratti da aziende capaci di innovare, ridisegnare la loro offerta ed il loro modello operativo seguendo i trend che potrebbero diventare permanenti nel medio termine:

Ricerca dell’eccellenza

I marchi più importanti dovranno seguire un percorso innovativo per offrire al mercato soluzioni all’avanguardia non solo in termini di prodotto ma anche di canale.

Da Multi ad Omni-channel

Il negozio del futuro avrà un aspetto nuovo con ambienti e contenuti innovativi volti a garantire al cliente un’esperienza irripetibile e integrando il servizio “in store” con l’utilizzo di piattaforme online (per fissare appuntamenti / prenotare servizi, oltre che per acquistare).

Intelligenza artificiale e tecnologia

I big data saranno i protagonisti di tutte le scelte di marketing, di offerta e customizzazione dei prodotti del futuro. Solo le partnership con piattaforme specializzate garantiranno ai player meno sofisticati di mantenere il passo con i competitors.

Efficienza operativa

Le aziende dovranno aumentare la profittabilità attraverso la semplificazione dei processi non-core e l’adeguamento della supply chain alle nuove esigenze dell’omni-channel (aumento numero resi, customizzazione dei prodotti).

Modelli operativi focalizzati sul locale

Innovazione e flessibilità garantiranno l’agilità necessaria per vincere sul mercato locale e globale, con il ripensamento della supply chain e di quella dei propri fornitori e il re-shoring delle attività cruciali in Italia e/o in zone prossime del bacino del Mediterraneo

Sostenibilità e fiducia dei consumatori

Il trend ormai è chiaro in tutti i settori, con importanti impatti sulla cosmetica, sul fashion, sul comparto food (food ingredients, food supplements) ma anche nella ricerca di fonti di approvvigionamento etico, processi produttivi / packaging eco-friendly.

Fashion & Luxury

Il Fashion & Luxury italiano si conferma uno dei mercati più attrattivi: 77 operazioni nel 2019 (vs. 43 nel 2018). Cresce l’interesse degli investitori strategici che hanno concluso 45 transazioni nel corso dell’anno e in generale aumenta il numero delle operazioni cross-border (+13). 

Trend attesi
  • Forti impatti COVID-19 (cancellazione sfilate  cruise e giugno/luglio 2020, rinviate a settembre 2020, lock-down negozi e centri commerciali, chiusura fabbriche)
  • Impatto guerra dei dazi e proteste di Hong  Kong
  • Valutazioni più conservative sui «brand» da parte degli investitori finanziari e crescente interesse alla creazione di piattaforme
  • Operazioni di integrazione verticale da parte degli operatori del lusso
  • Crescita dell’e-commerce e razionalizzazione del retail tradizionale
  • Crescente focalizzazione su strategie omni-channel
  • Attenzione a tematiche ambientali e di sostenibilità filiera
Food

Il segmento Food si conferma tra i più attrattivi, con 80 operazioni nel 2019 (vs. 60 nel 2018). 25 transazioni cross-border (di cui 15 inbound) confermano l’attrattività globale del «Made in Italy».

Trend attesi
  • Impatti COVID-19 limitati e anzi dirottamento  della spesa su questo comparto
  • Crescente attenzione alla provenienza dei  prodotti, al cibo Organico & Bio
  • Sviluppo del comparto integratori
  • Ulteriori aggregazioni nel segmento ingredienti
  • Riduzione del packaging e ripensamento  formati
  • Crescita e-commerce, servizi door-step  delivery e click & collect
Beverage

Il segmento Beverages ha registrato una crescita significativa con 27 operazioni (vs. 15 nel 2018), di cui 18 da parte di investitori strategici e 16 cross-border. Dominano i comparti Vini&Spumanti, Caffè e Soft Drink.

Trend attesi
  • Impatti COVID-19 limitati al comparto aservizio del segmento HoReCa
  • Bevande salutari (sugar-less, no-gas, alcohol-free)
  • Vini e spumanti (ultra)premium
  • Espansione internazionale
  • Consolidamento del segmento Caffè
Leisure

11 transazioni nel segmento Specialty Retail (vs. 19 nel 2018), con prevalenza di operazioni domestiche. Il comparto Food Service (e in particolare le catene di ristorazione) in Italia si conferma molto attivo.

Trend attesi
  • Pesanti impatti attesi da COVID-19 nel 2020 per il segmento Travel & Hospitality
  • Focus su turismo locale e di prossimità
  • Ulteriore concentrazione nel Gaming
  • Evoluzione dei segmenti tradizionali per assecondare le nuove esigenze dei consumatori
Specialty Retail

11 transazioni nel segmento Specialty Retail (vs. 19 nel 2018), con prevalenza di operazioni domestiche. Il comparto Food Service (e in particolare le catene di ristorazione) in Italia si conferma molto attivo.

Trend attesi
  • Forti impatti COVID-19 sui comparti Food  Service (lock-down e restrizioni alla  ristorazione), Turismo (travel ban) e fiere  (spostamento / cancellazione manifestazioni)
  • Nuovi formati nel Food Service
  • Home Delivery e Dark Kitchen
Furniture & Design

24 operazioni nel segmento Furniture & Design (vs. 29 nel 2018), con un calo di quelle promosse da parte degli investitori finanziari e in generale di quelle cross-border.

Trend attesi
  • Forti impatti COVID-19 (cancellazione Salone  del Mobile, prossima data Aprile 2021)
  • Espansione del portafoglio prodotti e aumento del presidio internazionale da parte delle  aziende italiane
  • Concentrazione del settore
  • Creazione di piattaforme
  • Focus su tecnologia (domotica) e tematiche  ambientali (packaging, riciclo, filiera)
Personal Care & Cosmetics

14 operazioni nel segmento Personal Care & Cosmetics (vs. 7 nel 2018), con un significativo aumento di quelle realizzate da investitori finanziari principalmente su brand e contract manufacturer.

Trend attesi
  • Impatti COVID-19 soprattutto sui prodotti  dedicati al canale professionale, impattato dal  lock-down (cancellazione Cosmoprof, prossima data nella primavera 2021)
  • Crescita del business «direct-to-consumer» e  e-commerce diretto, disintermediando i canali  tradizionali
  • Sviluppo linee per e-commerce da parte di operatori fashion
  • Focus su cosmesi naturale e aspetti di  sostenibilità (cruelty-free, packaging bio,  etc…)

Gli investitori, ed in particolare i Private Equity, avranno bisogno di una nuova bussola per orientarsi sul mercato, ma saranno ancora alla ricerca di investimenti, grazie agli elevati livelli di liquidità disponibile.

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