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Le azioni necessarie per operare nel nostro mondo

Il 45% dei CEO in Italia (circa 40% Global) ritiene che, se le proprie organizzazioni continueranno a percorrere la strada attuale, non saranno economicamente sostenibili tra 10 anni. Questo dato sottolinea un duplice imperativo: la necessità di affrontare le sfide quotidiane e quella di prepararsi a cogliere le opportunità di domani.

La maggior parte dei 4.410 CEO che hanno risposto alla survey di PwC, di cui 112 italiani, ritiene di fondamentale importanza per il futuro reinventare le proprie aziende.

PwC suggerisce anche priorità d’azione, basate sulla ricerca e sull’esperienza nell’aiutare i leader globali ad affrontare le loro sfide.

Cambiamento climatico: una corsa contro il tempo per le aziende

Per quanto ancora le vostre aziende saranno economicamente sostenibili?

I CEO sono consapevoli del rischio di potenziale disruption delle loro attività e delle conseguenze da esso derivanti. Circa il 45% dei CEO italiani (vs circa 40% Global) ritiene che, se le loro aziende continueranno a percorrere la strada attuale, smetteranno di essere economicamente sostenibili entro i prossimi dieci anni.

D: Se l’azienda continua a percorrere la strada attuale, per quanto tempo ritiene che l’attività imprenditoriale sarà economicamente sostenibile?


La corsa contro il tempo dei CEO è particolarmente impegnativa quando si tratta di cambiamenti climatici. I CEO a livello Globale e Italia si aspettano un forte impatto sulle proprie attività dettato dai cambiamenti climatici nei prossimi 12 mesi. In particolare, circa il 67% dei CEO italiani (vs 50% Global) prevede un impatto significativo sul profilo dei costi. L’effetto sulla supply chain preoccupa invece il 55% dei CEO (vs 42% Global), mentre una minor percentuale è allarmata per i danni causati dal clima alle proprie immobilizzazioni materiali (29% Italia vs 24% Global). 

Il cambiamento climatico è una preoccupazione caratterizzata da un orizzonte temporale particolarmente lungo al punto che la sua portata diventa chiara solo guardando all’insieme più ampio delle varie minacce. Non stupisce quindi che le sue conseguenze nel prossimo anno preoccupino meno di altri fattori (15% Italia vs 14% Global). I CEO italiani, dal punto di vista finanziario, si sentono più esposti all’inflazione (32% Italia vs 40% Global), alla volatilità macroeconomica (21% Italia vs 31% Global) e ai conflitti geopolitici (17% Italia vs 25% Global) nei prossimi 12 mesi. Sono tutti e tre problemi immediati, che possono alimentarsi e rafforzarsi a vicenda.

Impatto del contesto attuale sulla visione del domani

Quanto il contesto attuale influisce sulla vostra visione del domani?

La più grande sfida a breve termine che i CEO devono affrontare è lo stato dell'economia globale. Non sorprende che il 63% dei CEO italiani prevedano un calo della crescita economica globale nei prossimi 12 mesi, dato comunque migliore di quello registrato a livello globale, dove il 73% dei CEO si dicono pessimisti. Queste aspettative, che riguardano tutte le principali economie, rappresentano una netta inversione di tendenza rispetto all'anno scorso.

D: Quali variazioni ritiene che la crescita economica (ossia il prodotto interno lordo) subirà, eventualmente nei prossimi 12 mesi dell'economia mondiale? Dati basati sulla risposta: "l'economia globale nei prossimi 12 mesi migliorerà"


Gli ultimi avvenimenti mondiali hanno accresciuto l’importanza della geopolitica e hanno inciso in molti modi anche sulle prospettive dei leader riguardo l’andamento dell’economia globale stessa. I CEO delle aziende di Brasile, Canada, Cina, India, Giappone e Stati Uniti sono più ottimisti sulle prospettive di crescita a breve termine dei loro Paesi che su quelle del mondo nel suo complesso.

In risposta alle sfide economiche a breve termine, i CEO affermano di star adottando misure per stimolare la crescita dei ricavi e ridurre i costi aziendali. È interessante notare che, sebbene il 55% dei CEO italiani (vs 52% Global) dichiari di aver già avviato un taglio dei costi, solo il 9% (vs 19% Global) ha bloccato le assunzioni e solo l’11% (vs 16% Global) ha ridotto il numero dei propri dipendenti.

L’investimento dei CEO nel futuro della propria azienda

Quanto tempo e quanti capitali state investendo nel futuro?

I CEO devono trovare un equilibrio, a partire dalla propria agenda professionale. Abbiamo chiesto ai CEO come allocano il loro tempo tra una serie di priorità; il 50% del tempo dei CEO italiani è impiegato nella guida delle performance operative correnti (vs 53% Global), ma se potessero ridisegnare i loro impegni, i CEO dedicherebbero solo il 39% del loro tempo a questa attività (vs 43% Global) e il restante 61% (vs 57% Global) a sviluppare il business e le strategie aziendali in modo da soddisfare le esigenze future dei diversi stakeholders.

D: Quali dei seguenti investimenti realizzerà eventualmente l’azienda nei prossimi 12 mesi? Per ciascuno degli ambiti di investimento selezionati, indicare sulla scala la percentuale di investimento allocata per preservare il business attuale rispetto a ripensare il business del futuro. 


Per rinnovare l’azienda e allo stesso tempo affrontare le sfide operative a breve termine, i CEO hanno bisogno dell’aiuto di tutti i loro collaboratori in egual misura dalla C-suite ai nuovi assunti. Le aziende che riescono a coinvolgere e responsabilizzare di più i propri dipendenti innovano più rapidamente e agiscono in modo più efficace per ottenere risultati concreti. 

La diversità e la complessità delle sfide aziendali odierne impongono la capacità di collaborare oltre dei confini della propria azienda. Per avere una visione di queste dinamiche, abbiamo chiesto ai CEO come costituiscano le partnership, con chi e con quali obiettivi. In particolare, i CEO italiani prediligono le collaborazioni con istituzioni accademiche, imprenditori, start-up e governi sia per la creazione di valore che per affrontare le questioni sociali.

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Nicola Anzivino

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Sandro Bicocchi

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