Il Family Office si conferma come attore centrale nel governo della complessità patrimoniale e nella definizione di strategie di lungo periodo.
La Survey 2026 restituisce l’immagine di un settore in evoluzione con segnali di crescente professionalizzazione e avvicinamento ai modelli internazionali. Rispetto ai principali mercati globali, il Family Office italiano mantiene un profilo di rischio più contenuto, caratterizzato da una presenta ancora significativa di obbligazioni e liquidità, a tutela della preservazione del capitale in un contesto ancora volatile. Parallelamente emerge una crescente apertura verso i Private Markets, che si confermano asset class di interesse strategico.
Asset Allocation a Dicembre 2025
Un punto di forte convergenza tra Italia e mercati globali è rappresentato dalla crescente diffusione di Club Deals e co-investimenti, modalità che consentono di condividere il rischio, accedere a operazioni più complesse e beneficiare di competenze complementari.
Nel contesto italiano, i Club Deals assumono inoltre una dimensione distintiva, fondata su relazioni di fiducia, network imprenditoriali consolidati e prossimità culturale. I Family Office continuano a privilegiare investimenti in minoranza, attribuendo un ruolo centrale alla qualità del management e alla solidità del contesto competitivo del target.
Investimenti diretti in società, co-investimenti e Club Deals, # di Fos
Uno degli elementi distintivi del modello italiano è la centralità della dimensione generazionale. La survey mostra come una quota crescente dei patrimoni dei Single Family Office sia oggi detenuta dalla seconda generazione (51%), con un coinvolgimento progressivo della Next Gen nei processi decisionali.
In questo contesto, il Family Office evolve da struttura prevalentemente tecnica a vera e propria piattaforma di governance familiare, capace di coniugare competenze finanziarie, gestione delle dinamiche relazionali e trasmissione dei valori familiari. Il Family Office diventa dunque un abilitatore del passaggio generazionale e della continuità patrimoniale nel tempo.
Generazione che detiene il patrimonio SFO
La tecnologia si conferma una leva strategica sempre più importante. Le principali aree di digitalizzazione riguardano l’attività di aggregazione patrimoniale, il monitoraggio degli investimenti e il reporting rappresentano, ambiti in cui prevale un approccio pragmatico che privilegia soluzioni acquistate sul mercato rispetto allo sviluppo interno. Parallelamente, cresce l’attenzione verso temi quali intelligenza artificiale, energia, transizione ambientale e sostenibilità.
Attività svolte con l’ausilio di un software tecnologico