Survey Family Office

Family Office

Survey 2026

Il Family Office si conferma come attore centrale nel governo della complessità patrimoniale e nella definizione di strategie di lungo periodo.  

Un modello italiano prudente ma in progressiva sofisticazione

La Survey 2026 restituisce l’immagine di un settore in evoluzione con segnali di crescente professionalizzazione e avvicinamento ai modelli internazionali. Rispetto ai principali mercati globali, il Family Office italiano mantiene un profilo di rischio più contenuto, caratterizzato da una presenta ancora significativa di obbligazioni e liquidità, a tutela della preservazione del capitale in un contesto ancora volatileParallelamente emerge una crescente apertura verso i Private Markets, che si confermano asset class di interesse strategico.

Asset Allocation a Dicembre 2025

Grafico a barre verticali che mostra l’asset allocation di un portafoglio al 31 dicembre 2024, con il peso percentuale delle principali classi di investimento: obbligazionario (36%), azionario (25%), investimenti alternativi (8%), immobiliare (8%), altri investimenti (8%) e liquidità (8%). Le barre evidenziano anche il contributo percentuale delle singole sottocategorie all’interno di ciascuna asset class.

Un punto di forte convergenza tra Italia e mercati globali è rappresentato dalla crescente diffusione di Club Deals e co-investimenti, modalità che consentono di condividere il rischio, accedere a operazioni più complesse e beneficiare di competenze complementari.

Nel contesto italiano, i Club Deals assumono inoltre una dimensione distintiva, fondata su relazioni di fiducia, network imprenditoriali consolidati e prossimità culturale. I Family Office continuano a privilegiare investimenti in minoranza, attribuendo un ruolo centrale alla qualità del management e alla solidità del contesto competitivo del target.

Investimenti diretti in società, co-investimenti e Club Deals, # di Fos

Grafico a ciambella sugli investimenti diretti in società. Il 55% investe solo in minoranza con approccio opportunistico; il 27% può investire sia in maggioranza sia in minoranza ma preferisce la minoranza; il 9% non effettua investimenti diretti; il 5% investe solo in maggioranza per il controllo e il management attivo della società target; un ulteriore 5% può investire sia in maggioranza sia in minoranza ma preferisce la maggioranza.

Tra tradizione e innovazione: Next Gen, tecnologia e sostenibilità

Uno degli elementi distintivi del modello italiano è la centralità della dimensione generazionale. La survey mostra come una quota crescente dei patrimoni dei Single Family Office sia oggi detenuta dalla seconda generazione (51%), con un coinvolgimento progressivo della Next Gen nei processi decisionali.

In questo contesto, il Family Office evolve da struttura prevalentemente tecnica a vera e propria piattaforma di governance familiare, capace di coniugare competenze finanziarie, gestione delle dinamiche relazionali e trasmissione dei valori familiari. Il Family Office diventa dunque un abilitatore del passaggio generazionale e della continuità patrimoniale nel tempo.

Generazione che detiene il patrimonio SFO

Grafico a ciambella sulla generazione che detiene il patrimonio nei Single Family Office. Nel 51% dei casi il patrimonio è detenuto dalla seconda generazione, nel 24% dalla terza generazione e nel 22% dalla prima generazione. Solo il 2% dei casi riguarda generazioni oltre la terza.

La tecnologia si conferma una leva strategica sempre più importante. Le principali aree di digitalizzazione riguardano l’attività di aggregazione patrimoniale, il monitoraggio degli investimenti e il reporting rappresentano, ambiti in cui prevale un approccio pragmatico che privilegia soluzioni acquistate sul mercato rispetto allo sviluppo interno. Parallelamente, cresce l’attenzione verso temi quali intelligenza artificiale, energia, transizione ambientale e sostenibilità.

Attività svolte con l’ausilio di un software tecnologico

Grafico a barre orizzontali sulle attività svolte con software. Le attività più supportate sono l’aggregazione degli attivi finanziari e il reporting consolidato (75%), seguite da asset allocation e contabilità (entrambe al 67%), monitoraggio dei costi (63%) e reportistica sugli asset illiquidi (58%). Percentuali più basse riguardano il risk management (38%), l’efficientamento fiscale (33%) e le attività di trading ed execution degli ordini (29%).

Scopri i risultati della survey

Family Office 2026

(PDF of 4.52MB)
(PDF of 4.51MB)

Pasquale Salvatore
Pasquale Salvatore

Partner | Tax, PwC TLS

Maria Grazia  Portera
Maria Grazia Portera

Director, PwC Italy

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