Tax Control Framework

La gestione del rischio fiscale con un significativo coinvolgimento degli organi apicali (in primis del Consiglio di Amministrazione) è da qualche anno divenuta tema centrale nel dibattito internazionale.


Il contesto di riferimento

Il legislatore italiano - cosi come accaduto in diversi altri Paesi - sta muovendo verso forme di cosiddetta "cooperazione rafforzata" con i contribuenti di maggiori dimensioni, che prevedono a tendere l’implementazione di modelli basati su un rapporto di trasparenza fra contribuenti ed Autorità Fiscali, a cui associare istituti premiali (forme di interpello e definizione dei periodi di imposta più rapide, minori adempimenti e sanzioni, minori costi associati all’attività di verifica ispettiva).

Le due iniziative che costituiscono il primo e decisivo passo per l’introduzione in Italia di un modello di cooperazione rafforzata sono:

  • il lancio del progetto pilota denominato "regime di adempimento collaborativo" da parte dell’Agenzia delle Entrate, destinato ai grandi contribuenti (attualmente in corso);
  • l'inserimento formale del regime di cooperazione rafforzata nella cd. Delega Fiscale (Legge 11 marzo 2014 n.23).

Cosa prevede, fra l'altro, la Delega Fiscale pubblicata in G.U. il 12 marzo 2014?

Attraverso decreti legislativi che il Governo è tenuto a emanare entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge delega, è previsto che i contribuenti di maggiori dimensioni che intendano partecipare al regime di "cooperazione rafforzata" debbano dotarsi di un "sistema aziendale strutturato di gestione e di controllo del rischio fiscale", in altri termini l'implementazione di un Tax Control Framework (di seguito "TCF").

Un adeguato TCF, oltre a costituire un requisito di adesione a programmi di "cooperazione rafforzata", ha lo scopo di individuare e gestire i propri rischi fiscali, in un contesto in cui tale rischio è valutato crescente, essendo in aumento sia le complessità intrinseche della materia che le potenziali ricadute reputazionali in capo alle imprese e ai gruppi di imprese.

Nella nostra esperienza, in molti casi i contribuenti hanno già in essere un TCF, cioè un corpo procedurale, magari non completo, magari focalizzato sui soli adempimenti, spesso, se non sempre, non coordinato con gli altri processi di gestione del rischio presenti in azienda. L’accelerazione e l’enfasi imposta dalla legge delega sul tema del rischio fiscale consigliano una verifica del grado di maturità del proprio TCF.


Il TCF Self assessment di PwC

Forte dell’esperienza internazionale PwC, per supportare gli operatori nella complessa analisi della propria situazione di rischio, ha sviluppato un software in grado di effettuare un'autovalutazione preliminare sull’esistenza dei principali elementi di gestione e presidio del rischio fiscale.

Lo strumento, che non ha pretesa di completezza né di riferimento per la futura evoluzione normativa, è accessibile gratuitamente via web in modalità anonima.

Tramite il link potrete compilare un assessment del sistema di gestione e controllo del rischio fiscale e considerarne gli esiti.

Per accedere al tool, Vi preghiamo di voler contattare i Vostri consueti contatti in TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti, oppure inviare una mail a Renata Francesca Venturoli con oggetto Tax Control Framework, specificando la società di appartenenza. Le modalità di accesso al tool saranno fornite a discrezione di PwC Tax and Legal Services.




1 - Vedi l’articolo 6 della cd. Delega Fiscale, rubricato "Gestione del rischio fiscale, governance aziendale, tutoraggio, rateizzazione dei debiti tributari e revisione della disciplina degli interpelli", il quale dispone che "1. Il Governo è delegato ad introdurre, con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, norme che prevedano forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, tra le imprese e l’amministrazione finanziaria, nonché, per i soggetti di maggiori dimensioni, la previsione di sistemi aziendali strutturati di gestione e di controllo del rischio fiscale, con una chiara attribuzione di responsabilità nel quadro del complessivo sistema dei controlli interni, prevedendo a tali fini l’organizzazione di adeguate strutture dell’amministrazione finanziaria dedicate alle predette attività di comunicazione e cooperazione, facendo ricorso alle strutture e alle professionalità già esistenti nell’ambito delle amministrazioni pubbliche. 2. Il Governo è altresì delegato a prevedere, nell’introduzione delle norme di cui al comma 1, incentivi sotto forma di minori adempimenti per i contribuenti e di riduzioni delle eventuali sanzioni, [...], nonché forme specifiche di interpello preventivo con procedura abbreviata".

2 - Consulta il testo integrale della Legge sul sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana raggiungibile al seguente link.