La nuova normativa americana anti evasione fiscale off shore FATCA ("Foreign Account Tax Compliance Act") pubblicata in bozza nel febbraio 2012 ha un impatto significativo sugli intermediari finanziari (Banche, Broker, Compagnie Assicurative Vita e Asset Manager, ecc.). PwC, forte dell’esperienza internazionale e nazionale, può aiutarvi a gestire al meglio l'adeguamento calibrando e focalizzando opportunamente gli sforzi in funzione delle vostre esigenze.
I governi di Stati Uniti da un lato e Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito dall’altro (cosiddetti FATCA Partner) tramite la sottoscrizione di una lettera di intenti (Joint Agreement) hanno espresso l’intenzione di collaborare al fine di rendere più agevole l’attività di implementazione del framework normativo FATCA, nonché superare le eventuali restrizioni legali derivanti dall'imposizione dell'obbligo di sottoscrizione dell'agreement con l'IRS.
A formalizzazione di tale intento, in data 26 luglio 2012 è stato pubblicato il "Model Intergovernmental Agreement on Improving Tax Compliance and Implementing FATCA" (c.d. "Model IGA") che definisce le regole di implementazione semplificate che dovrà essere siglato dai Paesi aderenti (FATCA Partner).
Per i paesi rientranti nel Model IGA, Gli USA infatti, oltre ad uno slittamento della scadenza dal 1 luglio 2013 al 1 gennaio 2014 e all’impegno di reciprocità nello scambio dei dati dei potenziali evasori, hanno ceduto ad una serie di importanti semplificazioni, quali, ad esempio, la sospensione della maggior parte delle sanzioni per i clienti non correttamente identificati (denominati "recalcitrant") ivi incluso l’annullamento dell’obbligo di chiusura del rapporto e la possibilità di sfruttare le procedure di antiriciclaggio in vigore per l’identificazione della clientela. In cambio di tali agevolazioni, i governi sopra citati si impegneranno a recepire la norma nei propri ordinamenti, rendendo obbligatorio l’adeguamento da parte degli operatori e superando contestualmente, ove presenti, i vincoli di applicabilità legati alla gestione dei dati personali e al segreto bancario. Decade inoltre per gli intermediari la necessità di dover sottoscrivere un accordo diretto con l’Autorità USA (IRS – Internal Revenue Services) a fronte di un reporting della clientela US indirizzato all’Autorità locale designata che farà da tramite con l’IRS.
Il governo inglese ha firmato l'IGA (Intergovernmental Agreement) con gli Stati Uniti in data 14 settembre 2012. Anche la Danimarca, il Messico e l'Irlanda hanno firmato l'IGA secondo lo stesso modello adottato dal governo inglese.
In data 17 gennaio 2013 le tanto attese FATCA Final Regulations sono state pubblicate . Le Final Regulations fanno seguito alle Proposed Regulations emanate nel mese di febbraio dello scorso anno in relazione alle quali l'IRS aveva ricevuto diversi suggerimenti e proposte di modifica da parte degli stakeholders di tutto il mondo, che, in taluni casi, sono stati accolti e dunque riflessi nelle Final Regulations.
Le Final Regulations hanno sostanzialmente allineato le principali scadenze operative a quelle previste dal Model IGA, rispetto al quale, in taluni casi, sono state mantenute delle differenze rlevanti; si pensi, per esempio, alla soglia rilevante al fine di identificare i titolari di partecipazioni in determinate categorie di società non finanziarie (cosiddette "Passive Non Financial Foreign Entities, Passive NFFE"), che è rimasta pari al 10%.
Le Final Regulations, tuttavia, riflettono lo sforzo da parte dell'IRS di voler ridurre l'onere per gli intermediari finanziari esteri attraverso l'adozione di un approccio basato sul rischio in virtù del quale per i clienti a basso rischio appunto, la documentazione di supporto non sarà soggetta a nessun termine temporale di validità, fatta eccezione per il caso in cui vi sia un cambio di circostanze rilevante ai fini FATCA. Inoltre, è stato semplificato il processo di identificazione e classificazione per clienti già esistenti che aprono un nuovo rapporto successivamente all'entrata in vigore della normativa.