Risk management

Qualunque modalità di gestione dei rischi deve partire dalla rilevazione e “pesatura” di tutti i rischi potenziali (risk assessment). Sulla base di una classificazione rigorosa occorre rappresentare graficamente i rischi su un diagramma probabilità / impatto.

Tutti gli interventi di prevenzione / protezione o elusione, potenzialmente in grado di ridurre la probabilità e/o l’impatto dei rischi, devono essere vagliati sulla base delle strategie aziendali di gestione dei rischi, al livello di “rischio tollerabile” formalmente definito e nel rispetto di una scala costi / benefici, dando priorità, ovviamente, a quegli interventi che, a parità di costo, sono forieri di maggiori benefici.

I benefici possono essere sia di risultato sia economici. Una loro analisi è fondamentale per conferire la giusta priorità agli interventi ipotizzati. Le decisioni sulla ritenzione economica dei rischi residui – vs – il trasferimento tramite polizze assicurative, che oggi assorbe i maggiori spazi nel dibattito, sono in realtà attività residuali marginali, dal puto di vista metodologico.


I servizi PwC


Punti di forza della metodologia ERM-ERF:
  • Completezza dell’approccio: dall’assessment alla strategia, alla gestione assicurativa
  • Analisi dei rischi per i diversi soggetti assistiti e loro accompagnatori, dipendenti, aziende (possibili rischi patrimoniali e di immagine)
  • Definizione di obiettivi chiari e formalizzati in fase di assessment.
  • Trattamento degli aspetti economici legati alla gestione dei rischi. Qualunque modalità di gestione dei rischi aziendali, consapevole o inconsapevole, comporta dei costi. Qualunque scelta non è scevra di conseguenze economiche. E’ pertanto di fondamentale importanza gestire in modo economicamente rigoroso l’intero processo, per evitare inutili sprechi di risorse e per cogliere concrete opportunità di risparmio.

Perchè PricewaterhouseCoopers Italia

Dal 1989 al 1992 PricewaterhouseCoopers per conto di “Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission” (CoSO) ha condotto uno studio sul “modello integrato di riferimento per il governo dell’azienda”. Il risultato di tale studio, conosciuto anche come “CoSO report”, è diventato il punto di riferimento fondamentale per il risk management nel mondo imprenditoriale e professionale. Tale studio, inoltre, è stato utilizzato per la determinazione di standards (p.e. AS/NZ 3460, Basilea II) e di leggi/regolamenti (p.e. Sarbanes Oxley Act)

Dal 2002 al 2004, PwC è stata, ancora una volta, coinvolta da CoSO per sviluppare un modello di Enterprise Risk Management (ERM). Il risultato della ricerca svolta per CoSO, ha prodotto la metodologia: “ERM Integrated Framework”.

Questo modello costituisce una pietra miliare nella storia del risk management. Forte di applicazioni presso migliaia di aziende in tutto il mondo, nell’arco degli ultimi due decenni, beneficia dei continui aggiornamenti che ne derivano.

Per soddisfare al meglio le esigenze di clinical risk management, PwC ha realizzato un progetto specifico, con la collaborazione di ANPO e un’azienda sanitaria locale, particolarmente avanzata in tema di qualità e di risk management: l’ASL 10 di Pinerolo. Da tale progetto è scaturita la metodologia ERM-HEF (Enterprise Risk Management – Health Framework). Scopo della versione customizzata è quello di cogliere le specificità dell’area clinica senza perdere di vista il rigore metodologico de ERM. L’ambiente ospedaliero ospita un raro insieme di rischi potenziali: nucleare, biologico, chimico ed elettrico. Tale specificità è resa ancor più critica dal fatto che si tratta di un ambiente aperto al pubblico, in attività 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana. Evitare gli errori non basta. Occorre scoprire le cause organizzative e strutturarli che possono trasformare un errore in un avento accerso conclamato.