Asset Management 2020 - A Brave New World

Dal report PwC Asset Management 2020: A brave new world si stima che il patrimonio globale in gestione (AUM) crescerà fino a raggiungere quota 101.7 trilioni di dollari entro il 2020 partendo da un totale 2012 pari a 63.9 trilioni di dollari, che rappresenta un tasso di crescita annuale composto (CAGR) pari a circa 6%.

PwC prevede che i patrimoni in gestione in Europa cresceranno fino a raggiungere quota 27.9 trilioni di dollari entro il 2020 partendo da un totale di 19.7 trilioni di dollari nel 2012. Tale crescita rappresenta un CAGR pari a circa 4.4%.

L'aumento delle AuM a livello globale sarà guidata da fondi pensione, High-Net-Worth Individuals (HNWI) e fondi sovrani. A livello di segmento di clientela, l’aumento globale delle masse sarà guidata da tre fattori chiave:

  • L'aumento di mass affluent individuals e HNWI nelle regioni SAAAME
  • L'espansione e l’istituzione di nuovi fondi sovrani (SWF) caratterizzati da diversi programmi e obiettivi d’investimento
  • L'aumento di forme previdenziali individuali a contribuzione definita, parzialmente dovuto allo spostamento verso piani pensionistici individuali guidato da incentivi statali

Nel 2012 il 36.5% dei patrimoni gestiti proveniva da fondi pensione, fondi sovrani, compagnie assicurative, mass affluent e HNWI. Se gli asset managers saranno in grado di attirare ulteriormente le masse di tali segmenti di clientela potranno accrescere la loro quota nei patrimoni gestiti del 10% arrivando a un livello del 46.5% pari a 130 trilioni di dollari in AUM globali.


Elisabetta Caldirola, Asset Management Leader di PwC in Italia dichiara:

La crisi economica senza precedenti e i numerosi cambiamenti normativi non hanno permesso alla maggior parte delle società di gestione di focalizzarsi sul futuro. Tuttavia il settore si trova di fronte a una serie di cambiamenti fondamentali che impatteranno il futuro stesso dell’industria del risparmio gestito.

Nei prossimi 10 anni, gli operatori del risparmio gestito che eviteranno gli errori del passato - errori che hanno provocato le reazioni negative degli organismi di vigilanza, della politica e degli investitori - riusciranno a rafforzare il loro brand ed ottenere la fiducia degli investitori. L’industria del risparmio gestito dovrà essere in grado di passare il messaggio chiave in merito al ruolo positivo che svolge nell’economia, all'impatto sociale positivo sugli investitori e su chi definisce le linee politiche. Non può lasciare ad altri questo compito.

I prossimi anni porteranno all’industria del risparmio gestito volumi maggiori di attività mai visti nel passato e ciò implica un carico maggiore di responsabilità: dovrà dimostrare di essere in grado di gestire tali masse al meglio delle proprie capacità nell’interesse collettivo. Gli operatori del risparmio gestito devono saper comunicare in modo chiaro il valore che generano ai propri clienti e garantire assoluta trasparenza su costi e commissioni applicate.