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L’indagine intende rappresentare un fenomeno complesso ed articolato come quello delle frodi in ambito finanziario che difficilmente può essere rilevato in modo esaustivo.
Va infatti tenuto conto del fatto che esistono reati e frodi che le stesse organizzazioni non hanno denunciato o che i sistemi di controllo interno non sono stati in grado di individuare. Si deve inoltre valutare la naturale diffidenza dei manager e degli amministratori a diffondere questo tipo di informazioni ritenute in generale sensibili.
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Ciononostante il valore di questa "Survey" rimane significativo e rappresenta un valido spunto di riflessione per amministratori, manager e consulenti. Inoltre la possibilità di confrontare i risultati che emergono dall’indagine di quest’anno con quelli dell’edizione precedente ci offre l’occasione di comprendere come è mutata negli anni la percezione del fenomeno da parte delle aziende italiane e anche quelli che sono i principali trends in atto.
Secondo quanto emerge dai risultati ottenuti, in Italia un’azienda su quattro è stata vittima di una frode negli ultimi due anni, mentre, in Europa, tale percentuale sale al 42% (Grafico 1). Confrontando queste informazioni con i risultati della precedente Crime Survey 2003 rileviamo che il dato riguardante l’Italia resta sostanzialmente stabile (26% nel 2003).
Mediamente, in Italia, la perdita subita da un’azienda a seguito di frodi è pari a circa 3,1 milioni di Euro e circa il 7% delle aziende italiane dichiara di aver subito perdite superiori ai 10 milioni di Euro.
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