IAS 39, IAS 32 e IFRS 7 - Financial Instruments Recognition, Measurement and Disclosures

Quali sono i principali impatti degli IAS 39 e 32 e per quale motivo dovrei preoccuparmene?

Come cambia l’attività dell’area Finanza e Tesoreria dopo l’introduzione in azienda dei principi contabili internazionali, e dello IAS 39 in particolare?

Quale informativa di bilancio sono tenuto a fornire ai miei stakeholders alla luce della prossima introduzione dell’ IFRS 7?


L’osservazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS) per la redazione del bilancio d’esercizio ha determinato il più grande cambiamento nel reporting finanziario degli ultimi decenni che ha reso la transizione agli IFRS una problematica urgente da affrontare per numerose società.

I principi IAS 32 e 39 relativi al riconoscimento ed al trattamento degli strumenti finanziari sono rivoluzionari. Per le società che effettuano un numero elevato di investimenti, per le società che hanno un elevato uso della leva finanziaria, per i finanziatori o per chi utilizza strumenti derivati sia a fini di copertura dei rischi che a fini speculativi, l’introduzione dei nuovi principi solleva problematiche molto più ampie rispetto a qualsiasi altro principio contabile. Coloro che si sono trovati ad adottare tali standards hanno dovuto con ogni probabilità cambiare il metodo di trattamento contabile delle principali attività e passività finanziarie, e procedere a documentare formalmente le attività svolte; questi aspetti comportano cambiamenti sostanziali ai sistemi, ai processi e all’organizzazione aziendale.

Anche l’informativa di bilancio, attualmente trattata nello IAS 30 e IAS 32, inerente gli strumenti finanziari è stata oggetto di dettagliate innovazioni da parte degli IFRS che, con l’entrata in vigore dell’ IFRS 7, a partire dal 1 gennaio 2007, nell’ottica di fornire agli stakeholders un’ informativa più aderente ai reali rischi che l’azienda corre, definisce gli adempimenti che le società saranno chiamate a rispettare, tra i quali:
  • disclosure qualitativa: esposizione ai rischi, obiettivi, policies e processi per gestirli;
  • disclosure quantitativa: sintesi dell’esposizione al rischio differente per ogni tipologia (credit, liquidity e market risks);
  • sensitivity analysis per i rischi di mercato;
  • maturity analysis per i rischi di liquidità;
  • informazioni inerenti l’hedge accounting.

Il team Corporate Treasury and Working Capital Management di PricewaterhouseCoopers Advisory ha sviluppato competenze di alto livello per la comprensione di tutti i requirements derivanti dai principi contabili internazionali per permettere ai propri clienti di essere in linea con tali standards attraverso l’integrazione dei bisogni tipici del business, la comprensione delle esistenti strategie di Tesoreria e la fedele interpretazione e attuazione degli IFRS.

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