Strumenti derivati - Comprensione, analisi e valutazione di strumenti finanziari derivati

Da chi e come viene gestito nella Vostra azienda il portafoglio derivati?

Gli strumenti utilizzati per la misurazione del fair value e del rischio sono adeguati?

Sottovalutare la gestione e il controllo dei derivati può erodere i margini della gestione caratteristica.


L’evoluzione della finanza derivata ha prodotto un ampio e sofisticato portafoglio di strumenti, utilizzabili sia per finalità di hedging che per attività di trading. Il loro principale vantaggio è rappresentato dalla flessibilità e dalla possibilità di disegnare profili finanziari su misura per le esigenze di qualsiasi azienda. Per contro ci sono alcuni aspetti di rischio collegati all’uso di questi strumenti che devono essere considerati:
  • lo scambio avviene, prevalentemente, al di fuori dei mercati regolamentati;
  • questi strumenti sono trattati su mercati “Over the Counter” generalmente poco liquidi e trasparenti;
  • la correttezza del loro prezzo è spesso difficilmente valutabile.

Gli specialisti di PricewaterhouseCoopers Advisory hanno potuto constatare come un utilizzo non corretto o una non completa comprensione dell’operazione spesso innalzi, invece che abbattere, il livello di rischio dell’azienda sottoscrittrice di strumenti derivati.
La complessità delle tecniche di valutazione e degli assunti alla base dei modelli utilizzati per il calcolo del fair value degli strumenti derivati rendono opportune periodiche attività di validazione dei dati di input e degli algoritmi di calcolo utilizzati attraverso testing ed analisi di sensitività effettuate da soggetti indipendenti rispetto agli attori direttamente coinvolti.
Gli strumenti derivati, oltre che nell’ambito dei nuovi Principi Contabili Internazionali, sono stati trattati nell’ambito di diversi documenti prodotti da soggetti istituzionali ed economici quali:
  • il provvedimento di attuazione dell’art. 41 della legge 448/2002 emanato dal Governo con il quale si disciplina e limita l’uso degli strumenti derivati da parte degli enti pubblici;
  • il dlgs n. 394 del 30 dicembre 2003 che recepisce la Direttiva UE n. 65/2001 in relazione all’ informativa sul fair value da inserire nella Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione;
  • un Documento pubblicato nel corso del 2005 dalla Commissione per i Principi contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti relativo alle informazioni sul Fair Value e sulle politiche di gestione dei rischi finanziari da riportare nella Nota Integrativa al bilancio di esercizio;
  • il Principio Contabile OIC 3 comunicato dall’Organismo Italiano di Contabilità in data 31 marzo 2006 riguardante le informazioni sugli strumenti finanziari da includere nella Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione.


Per tali ragioni il nostro team ha sviluppato una pluriennale esperienza nelle seguenti aree:
  • valutazione di strutture complesse di derivati scritti su tassi di interesse, tassi di cambio e commodities tramite l’applicazione delle differenti metodologie di pricing considerate best practices di mercato (Black & Scholes, Alberi binomiali e trinomiali, Montecarlo ecc.);
  • sviluppo di modellistica per l’effettuazione del test di efficacia retrospettivo secondo la metodologia del Dollar Off-Set Method;
  • sviluppo di modellistica per l’effettuazione del test di efficacia prospettico secondo le metodologie della Volatility Reduction Method e del Regression Method.

Contacts
Luca Redaelli
Tel: +39 02 66720563
Riccardo Bua Odetti
Tel: +39 02 66720563

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