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Rapporto sulla concreta
applicazione delle norme e dei principi in tema di Corporate Governance
Dopo la Legge Draghi: Linee
di rinnovamento. Ulteriori sviluppi
Presentazione
Il 21 giugno 1999, durante i lavori del Quarto Forum sulla Corporate Governance
tenutosi a Roma, PricewaterhouseCoopers anticipò l'intenzione di effettuare
un'indagine circa l'applicazione della nuova disciplina societaria introdotta
dalla Legge Draghi.
L'obiettivo
primario dell'indagine, i cui risultati sono commentati in questo documento,
è stato di raccogliere indicazioni circa le modalità di adozione della
nuova normativa, principalmente per gli aspetti che la Legge lascia all'autoregolamentazione
e all'autonomia statutaria.
A sottolineare l'importanza della materia e la sua evoluzione, si ricorda
che, nello stesso periodo, la Borsa Italiana ha elaborato il suo Codice
di Autodisciplina; nel contempo il Governo ha varato il Disegno di Legge
delega per la riforma del diritto societario, risultato del lavoro svolto
dalla Commissione presieduta dal Professor Mirone.
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Rapporto.zip
(136Kb)
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I risultati riportati in questo documento possono offrire indicazioni
interessanti per un ulteriore approfondimento relativo agli aspetti connessi
sia all'adozione del Codice della Borsa sia alla riforma del diritto societario.
A questo fine si è ritenuto utile proporre nei commenti all'indagine il
richiamo ai testi suddetti, presentati in allegato.
La pubblicazione di questo lavoro avviene in un momento in cui, nuovamente,
l'aspetto reputazionale della Corporate Governance è frequentato tema
di dibattito internazionale, sollecitato dal crescente interesse degli
investitori istituzionali e dalla pressione per la tutela di interessi
rilevanti anche socialmente.
Esso
è anche da tempo oggetto di maggiore attenzione da parte dei grandi gruppi
italiani, come evidenziato da uno studio sulla Corporate Governance delle
più importanti società quotate nelle piazze finanziarie europee, effettuato
in Francia nel 1999 da Heidrick & Struggles.
(Ricordiamo che gli estensori di questo studio hanno collocato l'Italia
al terzo posto per qualità della Corporate Governance, dopo Regno Unito
e Paesi Bassi, assegnando al nostro Paese un punteggio largamente superiore
a quello di Germania e Svizzera).
Si ringraziano i membri del Comitato Scientifico del Progetto di Corporate
Governance per l'Italia, i Presidenti e gli Amministratori Delegati delle
Società quotate e dei grandi gruppi privati e pubblici, che hanno reso
possibile questo lavoro.
Corporate Governace
RAPPORTO SULLA CONCRETA APPLICAZIONE DELLE NORME E DEI PRINCIPI DETTATI
IN TEMA DI CORPORATE GOVERNANCE
Premessa
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Sin dal 1995 Coopers & Lybrand (oggi PricewaterhouseCoopers) ha assunto
- a livello mondiale - un ruolo di attiva partecipazione ai dibattiti
che hanno affrontato il tema della ridefinizione delle strutture di
Corporate Governance.
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In questo ambito, nel corso del 1996 Coopers & Lybrand ha dato vita
nel nostro Paese al "Progetto Corporate Governance per l'Italia"
ossia ad uno studio approfondito che potesse raccogliere e farsi interprete
delle opinioni, aspettative ed istanze del mondo imprenditoriale, finanziario
ed accademico e fornire, anche alle autorità, una chiara visione delle
indicazioni di best practice emerse e dei principi verso cui
indirizzare la riforma che avrebbe dovuto prendere corpo, principalmente
per le società quotate. I risultati emersi dal menzionato studio furono
illustrati nel Secondo Forum sulla Corporate Governance del 12 giugno
1997. Sull'argomento seguirono un Terzo Forum, il 24 Settembre 1998,
e più recentemente il Quarto, tenuto in data 21 giugno 1999.
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Molte delle aspettative emerse dal "Progetto Corporate Governance
per l'Italia" trovarono riscontro, di fatto, nella riforma introdotta
dalla Legge Draghi (entrata in vigore nel luglio 1998).
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Questa Legge, oltre che alla normazione secondaria, ha lasciato ampi
spazi all'autoregolamentazione da parte degli enti di gestione del mercato,
ed all'autonomia statutaria. In
forza di ciò, molti principi di Corporate Governance sono stati specificati,
a livello di normativa secondaria, in particolar modo dai regolamenti
attuativi emanati successivamente da CONSOB. Un ulteriore importante
intervento in questo ambito si è avuto con il "Codice di Autodisciplina"
per le società quotate, emanato nell'ottobre 1999 dalla Borsa Italiana
S.p.A. (d'ora in avanti indicato come il "Codice Preda").
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Oltre agli adeguamenti obbligatori, alcune società, anticipando in qualche
caso le raccomandazioni del Codice Preda, hanno introdotto volontariamente
innovazioni tendenti a migliorare la propria Governance, anche al di
sotto del livello statutario.
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PricewaterhouseCoopers, ancor prima che fosse emanato il Codice Preda,
ha lanciato questa indagine con lo scopo di raccogliere informazioni
circa l'applicazione concreta delle nuove regole, ed evidenziare spunti
per il dibattito ancora in corso per quanto riguarda gli aspetti non
disciplinati direttamente dalla Legge Draghi (quali, ad esempio, le
funzioni e la composizione del Consiglio di Amministrazione). L'indagine
non ha riguardato che marginalmente le prospettive della riforma generale
del diritto societario, riforma che va prendendo corpo in questi ultimi
tempi con la diffusione del Disegno di Legge Delega (Testo Mirone),
in quanto al momento del lancio dell'iniziativa non si disponeva del
documento.
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All'indagine hanno partecipato oltre un centinaio di società quotate
ed alcuni grandi gruppi. La maggior parte degli interpellati ha completato
il questionario, mentre alcuni hanno inviato semplicemente il proprio
statuto.
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Nelle parti introduttive sono stati inseriti richiami ai principali
testi normativi cui si fa riferimento. Le sigle sono:
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TM (Testo Mirone): Disegno di Legge Delega per la riforma del diritto
societario;
- LD
(Legge Draghi): Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 - Testo Unico
delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria;
- CP
(Codice Preda): Codice di Autodisciplina (e Rapporto) redatto dal Comitato
per la Corporate Governance delle Società Quotate della Borsa Italiana
S.p.A.
Questi testi normativi sono riportati in appendice.
I risultati dell'indagine vengono esposti in modo discorsivo. Nel testo
sono inseriti i riferimenti alle singole domande, che consentono il confronto
con la rappresentazione grafica dei risultati riportata di seguito.
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